Atti 2,1-11; Salmo 103 (104); 1Corìnzi 12,3b-7. 12-13; Giovanni 20,19-23
«Gesù è Signore!»
Il Dio di Gesù è un Dio che, servendosi di linguaggio umano, parla, e, «per tutta la terra, si diffonde la loro voce». «Non è linguaggio e non sono parole, di cui si oda il suono»: non perdiamoci, costringendo lo Spirito dentro categorie umane, nel parlare “di Dio”; cerchiamo tempo per parlare “con Dio”. La Sacra Scrittura così annuncia la presenza di Dio nel tempo del Santo Spirito:1. Gesù «soffiò e disse: “Ricevete lo Spirito di Verità”». È l’alito di Dio nella prima Creazione, voce tenue del silenzio, soffio, respiro, somigliante immagine del Creatore.
2. «Ricevete lo Spirito, il Santo Spirito», messo da parte per dedicarsi a Dio; terribile, non terrificante; grandioso, inesprimibile; donato dal Padre. Persona e Principio vitale che anima il corpo, riempie e governa l’anima; fonte di potenza, emozione.
3. «Venne all’improvviso dal cielo un fragore, quasi un vento che si abbatte impetuoso e riempì tutta la casa dove stavano». Vento forte, impetuoso, che vince ogni imbelle timidezza, squassa la terra, inizia la Nuova Creazione.
Dio irrompe nella vita umana. Triste non saper riconoscere l’intervento di Dio nella storia. Gesù l’aveva preannunciato: «sarete Battezzati in Spirito Santo e Fuoco. Riceverete forza dallo Spirito Santo». Immagini inspiegabili colpiscono la fantasia; potenti colpiscono il cuore, l’animo, il respiro: «Apparvero loro lingue come di fuoco, che si dividevano, e si posarono su ciascuno di loro e tutti furono colmati di Spirito Santo».
4. Gli effetti, i doni dello spirito:
«Pace a voi!»: il primo frutto. Se non la avverti, non è assente il dono dello Spirito: manca la contemplazione, il silenzio, dono di Dio; “quiete attiva” del pensiero; calma le passioni; scende la mente nel cuore. Quando accade, «li udiamo parlare nelle nostre lingue delle grandi opere di Dio».
«Riceverete lo Spirito Santo; mi sarete testimoni. Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». È la missione, il mandamento; l’aiuto per la Missione del perdono, la gioia: «A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati». «A coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati»: nella virtù, forte nell’ impedire la ricerca dell’utilità, causa di ogni male.
«Cominciarono a parlare in altre lingue: la folla si radunò e rimase turbata: erano stupiti e, fuori di sé per la meraviglia».
E perché oggi no?! Il peccato del mondo non riconosce in Gesù il Figlio del Padre, Risorto e donatore dello Spirito. Celebra riti – da dover fare o rinnovare, “Tocca fa’ il Battesimo, la Cresima, il Matrimonio” – ed ostacola la vita dello Spirito. Lo stupore manca: è da rigenerare.
Diseducatori, irrispettosi della Parola, come narrate l’intervento di Dio nella vita del fratello, prossimo per voi?
Gesù ha detto: «Andate e compirete opere più grandi di quelle che ho compiuto io»: sono stato mai capace di spostare un albero nel mare della vita? Eppure, per questo, anche io ho ricevuto i doni nello Spirito: «Vi sono diversi carismi, diversi ministeri, diverse attività ma uno solo è lo Spirito, uno solo è il Signore, uno solo è Dio, che opera tutto in tutti».
Chi si pone alla sequela di Gesù collabori, come i primi testimoni della seconda Creazione: «Noi tutti siamo stati battezzati, dissetati da un solo Spirito: a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune».
Accade, però, ancora: «I discepoli gioirono al vedere il Signore»: gaudio costante, allegrezza viva ed interiore, silenziosa, placido sentimento innocente; pace e serenità d’animo, pacata nel contegno; celeste segno della gioia che verrà.
Fede è partecipazione intensa nel ricevere il dono; renderlo presente nel «Fate questo in memoria di me»: “Senza la tua forza, nulla senza colpa. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo”.
Non è Libro, ma Gesù Cristo, Figlio di Dio, Parola Creatrice, fatta Carne, Morta e Risorta.
Che il Signore doni capacità di conoscere il suo intervento nella storia perché «nessuno può dire: «Gesù è Signore!», se non sotto l’azione dello Spirito Santo».
(didon)