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Lectio Divina

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17 APRILE 2022 DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE

Atti 10,34a.37-43; Salmo 117 (118); Colossési 3,1-4; 1 Corinti 5, 6-8; Giovanni 20,1-9; Luca 24, 13-35
Con l’augurio che sia una Pasqua bella per tutti.
1. «Voi, fratelli carissimi, sapete ciò che è accaduto in Gerusalemme circa 2000 anni fa: Ebrei e Romani “uccisero” Gesù il Nazareno, il Messia». Alcuni hanno partecipato a questo delitto fuggendo, ascoltando, piangendo, fermandosi sotto la Croce.
Sapete anche che “Dio ha risuscitato Gesù il Cristo al terzo giorno”, non dopo tre giorni, “e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio”. Dio prescelse coloro che avevano “mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti”. Erano testimoni autorevoli e certi. A questi Dio ha “ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti”.
Questo lo sappiamo: è storico. leggi tutto…

10 APRILE 2022 DOMENICA DELLE PALME: PASSIONE DEL SIGNORE – Anno C

Don Lamberto Di Francesco
Luca19,28-40; Isaìa 50,4-7; Salmo 21 (22); Filippési 2,6-11; Luca 22,14-23,56.
Guerra e desolazione tra fratelli, che dicono di essere credenti in Gesù, caratterizzano questa Settimana santa e la Scrittura ricorda: «La mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola».
Succeda il Venerdì Santo di avere il coraggio di riconoscere: «Veramente quest’uomo era giusto»; affermarlo di ogni fratello sofferente e, nella conversione, proclamare: «Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro».
Di Gesù la Scrittura dice: «Entrato nella lotta». Quale la lotta di Gesù?
Papa Francesco spesso ne parla. La lotta del cristiano è «pregare più intensamente» tanto che il «sudore diventa come gocce di sangue che cadono a terra» perché venga un Regno di santità, di giustizia e di pace. leggi tutto…

03 APRILE 2022 – V DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO C

Isaìa 43,16-21 Salmo 125 (126) Filippési 3,8-14 Giovanni 8,1-11
La fede si fa storia
“Tutto il popolo andava da Gesù: egli sedette e si mise a insegnare loro”. Ricordò le meraviglie operate dal Padre e le sue speranze: “Il popolo che io ho plasmato per me” donando ad esso la “mia giustizia, non quella derivante dalla Legge”; di questo popolo, soltanto il resto di Israele «celebra le mie lodi».
Il Padre ha ancora speranza che il suo popolo ascolti: «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!». E avverte: «Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?»
Nonostante tutti gli avvertimenti del Padre, “gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «Maestro, tu che ne dici?» e “Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo”. leggi tutto…

27 MARZO 2022 IV DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Giosuè 5,9a.10-12; Salmo 33 (34); 2 Cor 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32
Gesù non ha “conosciuto peccato” eppure il Padre “lo fece peccato in nostro favore”.
Ci vuole coraggio non umano ed umanamente incomprensibile, da parte di un Padre permettere che il Figlio venga scarificato “perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio”.
Eppure se saremo capaci di accogliere il perdono già donato dal Padre tramite il Figlio, saremo veramente figli e fratelli.
Due atteggiamenti troviamo nel Vangelo:
1. Il figlio (io direi “birbaccione”, non “prodigo” come si suole dire) “ritornò in sé e disse: ‘Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!’.
Non per l’amore per il Padre, ma per suo interesse, pensa di tornare dal Padre: “Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. leggi tutto…

“Con il malvagio sii astuto”.

“Con il malvagio sii astuto”.
No alle armi;
No alla guerra;
e comunque:
Di fronte al malvagio più forte (fidarsi poco degli alleati interessati a se stessi)
praticare una “obbedienza – disobbediente”. (Resistenza: attiva o passiva).
Non voglio fare il professore di Sacra Scrittura, ma è bello ricordare a tutti la Parola che, penso fedelmente, riporto:
Luca 14,31-32: “Quale re, partendo in guerra contro un altro re, non siede prima a esaminare se può affrontare con diecimila uomini chi gli viene incontro con ventimila? Se no, mentre l’altro è ancora lontano, gli manda dei messaggeri per chiedere pace”.

Questo testo è da leggere con l’aiuto di: (soprattutto Genesi 3,1; Salmo 18,26; Isaia 3,3)
Genesi 3,1 Il serpente era il più astuto di tutti gli animali selvatici
Salmo 18,26: ti mostri puro con il puro e ti mostri astuto con il perverso (Nuova Riveduta e Nuova Diodati) leggi tutto…

20 MARZO 2022 III DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Èsodo 3,1-8a.13-15; Salmo 102 (103); 1 Cor 10,1-6.10-12; Luca 13,1-9
“Farci l’osso”: è comune l’indifferenza e l’abitudine al sacro (in realtà: mancanza di fede).
In A. T.: «Tutti mangiarono, tutti bevvero dal Cristo, ma la maggior parte di loro non fu gradita a Dio e perciò furono sterminati nel deserto».
In N. T.: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte (morti per la caduta della torre)? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».
Per sanare il peccato del mondo Dio irrompe nell’umano e chiama: «Mosè, Mosè!».
L’uomo risponde: «Eccomi!».
«Il luogo, sul quale stai, è suolo santo! Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo». leggi tutto…

13 MARZO 2022 II DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Gènesi 15,5-12.17-18; Salmo 26 (27); Filippési 3,17-4,1; Luca 9,28b-36.
“Molti si comportano da nemici della croce di Cristo”. Nonostante siano confusi di fronte alla sofferenza soverchiante della morte, “si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi e non pensano che alle cose della terra; la loro sorte finale sarà la perdizione”.
Questa constatazione ricorda l’Apostolo Paolo che, con affetto, si rivolge ai credenti: “Fratelli miei carissimi e tanto desiderati, rimanete saldi nel Signore!”.
La fiducia e la fede vacillano nei cuori indifesi; sembra che la preghiera non basti. Necessario è convincerci che “se aveste fede quanto un seme di senape” si renderebbe vera la promessa antica: “tu schiaccerai il capo al serpente”.
Cosa i cuori ritengono oggi necessario? Risponde S. Paolo: “La nostra cittadinanza è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che egli ha di sottomettere a sé tutte le cose”. leggi tutto…

06 MARZO 2022 I DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Deuteronòmio 26,4-10; Salmo 90 (91); Romani 10,8-13; Luca 4,1-13
1. Chi è l’uomo credente? “Un Araméo errante”: un uomo senza casa stabile, senza pascoli sicuri, senza speranza di discendenza. E’ anche un uomo capace di “gridare al Signore, al Dio dei nostri padri”.
2. Chi è Dio: è “il Signore che ascolta la nostra voce”.
3. Quale è il centro della fede? E’ credere fermamente che «Vicino a te è la Parola, sulla tua bocca e nel tuo cuore»; è con la bocca proclamare: «Gesù è il Signore!»; è “con il cuore credere che Dio ha risuscitato Gesù dai morti” e che è vicino per donare all’uomo credente una continua resurrezione, nonostante il peccato dei malvagi.
Se sarai così, parlerai così, vivrai così: “sarai salvo” perché «Chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato».
4. Chi è il Dio annunciato da Gesù? E’ il Dio della Parola. leggi tutto…

27 FEBBRAIO 2022 VIII DOMENICA T. O. – Anno C

Siracide 27,5-8; Salmo 91 (92): 1 Cor 15,54-58; Luca 6,39-45. Salmo 18, 27
Giudicare il passato, guardare “la pagliuzza che è nell’occhio del fratello e non accorgerci della trave che è nel nostro occhio” è dannoso ed errato, considerando che “quando un uomo discute, ne appaiono i difetti”.
Il non giudicare include la prudenza nell’accogliere parole che non siano parola di Dio: “Non lodare nessuno prima che abbia parlato” e, secondo il salmista, è urgente la scaltrezza: “con l’uomo puro tu sei puro, con il perverso tu sei astuto” (non ti fai ingannare). “Il modo di ragionare è il banco di prova per un uomo” e le azioni concrete e il comportamento svelano l’autenticità e la coerenza del discepolo.
Il brano di Vangelo di questa domenica è completamento di quello della domenica passata e preparazione all’imminente cammino quaresimale, caratterizzato dalla capacità di guidare un cieco sulle vie della bellezza: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutti e due in un fosso?». leggi tutto…

20 FEBBRAIO 2022 VII DOMENICA T. O. C

1 Sam 26,2.7-9.12-13.22-23; Salmo 102 (103); 1 Cor 15,45-49; Luca 6,27-38
Del Vangelo di Luca 6,27-38 si può pensare di togliere qualche parola perché caduca?
Certo si può pensarla diversamente dal Vangelo: “amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male” non è condivisibile da tutti.
Gesù chiede, ai suoi amici, di compiere scelte oltre ogni limite umano: “A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non richiederle indietro”.
E’ da stolti essere chiamati a porgere la guancia per un secondo schiaffo dopo averne immotivatamente ricevuto uno?
Non è da stolti se rimarrà chiaro, a chi vi schiaffeggia, il suo errore. Il fine del cristiano non è quello di prendere schiaffi ogni giorno, ma convertire chi ha dato il primo schiaffo perché non dia il secondo e chieda perdono per il primo. leggi tutto…

Le Lectio di Don Steno Santi