Una vecchietta. (Chissà perché … sempre le vecchiette!)
In un letto da 20 anni, sempre serena, felice di sé e della figlia che la curava,Viveva “bene” anche perché il Curato, ogni primo venerdì del mese (e spesso anche più), portava a lei il conforto della fede con i Sacramenti dei malati.
Per il Curato … non era tanto agevole la cosa: faceva perdere tanto tempo, perché se non era disposto a sentire, per 15 – 20 minuti, la vecchietta!, raccontare freddure, battute di spirito, “allegrezze” varie, “sfitti” di tutto il paese, non poteva riuscire ad amministrare i Sacramenti (Avrebbe voluto, invece, fare un po’ presto per poter visitare gli altri che attendevano.E’ venerdì, il Curato suona il campanello; dopo qualche attimo sente urla, parole definirle “acce” non è improprio, insulti continui. Sale le scale, entra in casa.
Che succede, oggi?
Ah! Che succede oggi? Perché non sapete che m’ha detto, ‘sta svergognata!
E che avrà detto mai! Su, via!
M’ha detto: Oh! Che bellezza! E ’l Curato che ve porta la Comunione; così pregamo insieme il Signore che ve riccoje presto!
Ve pare poco?! Disgraziata!
Ma state così male. So’ vent’anni che sete paralizzata; n’è mejo … non state mejo ‘n Paradiso?
Io sto bene qui! Chi ce sta mejo de me? Sto bene e contenta. C’è la mi’ fija che me custodisce. Che posso vole’ di più?!
Pensate al funerale vostro e al Paradiso vostro, che a quello mio ce penso io e la Madonna!

Sempre di vecchiette si tratta:

In un paese qui vicino (Vicino Tuscania).
La solita “vecchietta” si confessa. Un po’ lungamente … a dire il vero!
Il giorno dopo, uno dei due sacerdoti confessori viene accostato dalla “vecchietta” che dice al giovane sacerdote:
Sentite ‘n po’! Quel vostro amico prete, quant’è ‘gnorante!
E perché?
Quanno me so’ confessata, lo sapete che m’ha detto?
E che v’avrà detto mai!?
Adesso che avete confessato li peccati de tutto ‘l paese, confessateve ‘n po’ pure li vostri!