DiDon
Lectio Divina
Oltre le parole giungere a Parola (sulle preghiere cambiate)
Ogni traduzione, perfetta che sia, è infelice perché sempre è interpretazione. Gesù parlava aramaico: anche parlassimo aramaico, oggi, il nostro parlare non corrisponderebbe alla lingua parlata da Gesù, come l’italiano parlato da Dante Alighieri, oggi, è poco comprensibile ed ha necessità di essere spiegato. I significati delle parole e delle locuzioni di oggi sono diversi da quelli di ieri.
Una religione che vivesse di parole sempre uguali e di riti non dissimili da quelli del passato non sa di tradizionalismo, ma molto di superstizione presuntuosa; assolutamente non di fede. Il dialogo tra l’uomo e Dio deve essere sentito come vivo ed attuale dall’uomo vivente e presente. leggi tutto…
Divina Lectio
Gatto bianco:
Bianco è un aggettivo che qualifica il gatto. Importante è il gatto; che poi sia bianco è un accessorio.
Il contrario: è l’opposto.
Bianco il gatto: Il Gatto è quasi una specificazione del Bianco. Importante è che sia Bianco.
In genere: al centro l’Uomo e l’Uomo sono io che leggo. Il primo sono io.
XIV DOMENICA T. O. – Anno A – 05 Luglio 2026
Zaccarìa 9,9-10; Salmo 144 (145); Romani 8,9.11-13; Matteo 11,25-30
Consolazioni
1. «Se vivete secondo la carne, morirete, se, invece, mediante lo Spirito, fate morire le opere del corpo, vivrete».
Quali sono le opere del corpo e quelle dello Spirito? Il mondo non crede, disprezza, diffama, distrugge, uccide.
Lo Spirito, «giusto e vittorioso, umile», insegna, come chiedeva Gesù, a “riconoscere i segni dei tempi”, sorprendenti nel bene e nel male, e, per un annuncio della Parola che doni salvezza, rende completo l’annuncio nella umiltà e nella semplicità davanti a Dio, nella forza decisa della Verità davanti al mondo. leggi tutto…
SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI – lunedì 29 Giugno 2026
Atti 12,1-11; Salmo 33 (34); 2Timòteo 4,6-8.17-18; Matteo 16,13-19
«Dalla Chiesa sale incessantemente a Dio una preghiera per Pietro».
1. Vari testi del Vangelo mettono in luce le emozioni dell’Apostolo Pietro:
Gesù dice a Pietro: “Non sei tu che devi dirmi dove porre i miei passi. Tu, segui i miei”.
E Pietro a Gesù: «Non mi laverai i piedi in eterno».
È solo Simon Pietro che riconosce Gesù nella Verità: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».
«E Gesù gli disse: «Beato sei tu, Simone, figlio di Giona». Non il linguaggio del mondo «te lo ha rivelato, ma il Padre mio che è nei cieli».
Eppure Pietro è traditore: «Non conosco quest’uomo di cui parlate». leggi tutto…
XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -A – 28-6-2026
2Re 4,8-11.14-16°; Salmo 88 (89); Romani 6,3-4.8-11;
Strade impervie o insolite?
1. “È difficile!”: no, non lo è.
Gesù domanda ai suoi discepoli: «La gente, chi dice che sia il Figlio dell’uomo?».
Il linguaggio del mondo non conosce Verità, non ha parole – linguaggio per annunciare Gesù: «Alcuni dicono Giovanni il Battista, altri Elìa, altri Geremìa o qualcuno dei profeti».
È insolito, non è difficile: ci stiamo omologando ad un mondo pagano, egoista, dedito solo al denaro, incapace di rispondere alla domanda di Gesù? Conserviamo usi esteriori assomiglianti al carattere cristiano, ma, di fatto, dovremmo definire il tempo attuale un tempo “post-cristiano”? Rischia di essere tanto pagano da non riuscire più ad accogliere la genuina predicazione del Vangelo? leggi tutto…
XII DOMENICA T. O. – Anno A – 21 Giugno 2026
Geremìa 20,10-13; Salmo 68 (69); Romani 5,12-15; Matteo 10,26-33
Riconoscere
1. “Due sono le vie, una della vita e una della morte. Questa è la via della vita: innanzi tutto amerai Dio che ti ha creato, poi il tuo prossimo. Egli è come te”.
«A causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte»: desideri ed azioni malvagie deteriorano il dialogo d’amore. Gesù Cristo avverte il malvagio: «Chi mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». Il bello ed il brutto, il bene ed il male sono contagiosi: «così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato». Quando si agisce per sola obbedienza «alla Legge, è presente il peccato nel mondo». leggi tutto…
XI DOMENICA T. O. – Anno A -14 Giugno 2026
Èsodo19,2-6° ; Salmo 99 (100) ; Romani 5,6-11; Matteo 9,36 – 10,8
Volare alto
La missione affidata da Dio a Mosè, nell’A.T., era stata: «Se darete ascolto alla mia voce e custodirete la mia alleanza, voi sarete per me un regno di sacerdoti e una nazione santa tra tutti i popoli». Gesù, nella prima missione ai discepoli, disse: «Non andate fra i pagani». La Parola e la Salvezza sembravano rivolte soltanto ai discendenti di Abramo.
Con la Resurrezione, la missione invita ad essere «un regno e sacerdoti, per il nostro Dio». Non più un “regno di sacerdoti”, ma “un Regno e Sacerdoti”: essere non più padroni, ma al servizio della Parola. leggi tutto…
SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO – A – 07 Giugno 2026
Deuteronòmio 8,2-3.14b-16°; Salmo 147; 1Corìnzi 10,16-17; Giovanni 6,51-58
Un Pane, Gesù Cristo, per l’umanità che ha paura della Speranza
L’umanità, perduta la gloria a causa del peccato, riceve Promessa di Salvezza dal Padre Creatore: «Non dimenticare il Signore, tuo Dio: ricòrdati di tutto il cammino che il Signore, tuo Dio, ti ha fatto percorrere». Il cammino, “antico”, dal peccato alla gloria, “con i simboli annunziato, è giunto a termine”: si completa, nella persona di Gesù, con “la prima sacra cena”. Vissuto in Gesù, è da ripercorrere in ogni persona perché sia completo ed avverato per tutti: «In verità, in verità io vi dico: se non mangiate la carne del Figlio dell’uomo e non bevete il suo sangue, non avete in voi la vita». leggi tutto…
SANTISSIMA TRINITÀ – Anno A – 31 Maggio 2026
Èsodo 34,4b-6.8-9; Salmo Daniele 3,52-56; 2Corìnzi 13,11-13; Giovanni 3,16-18
Dio è Amore
Cercare prove su ogni “perché”, che sfiori le coscienze, è sapienza umana, ma non è paragonabile alla Sapienza di Dio.
Alcuni uomini, ricercando Dio, lo negano. Sono nell’errore.
Altri, «pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio»: non è più soltanto errore; è il “peccato del mondo”. «Chi non crede non ha alcun motivo di scusa perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figlio di Dio». leggi tutto…
DOMENICA DI PENTECOSTE – Anno A – 24 Maggio 2026
Atti 2,1-11; Salmo 103 (104); 1Corìnzi 12,3b-7. 12-13; Giovanni 20,19-23
«Gesù è Signore!»
Il Dio di Gesù è un Dio che, servendosi di linguaggio umano, parla, e, «per tutta la terra, si diffonde la loro voce». «Non è linguaggio e non sono parole, di cui si oda il suono»: non perdiamoci, costringendo lo Spirito dentro categorie umane, nel parlare “di Dio”; cerchiamo tempo per parlare “con Dio”. La Sacra Scrittura così annuncia la presenza di Dio nel tempo del Santo Spirito: leggi tutto…
ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno A -17 Maggio 2026
ASCENSIONE DEL SIGNORE – A 17 Maggio 2026Dagli Atti degli Apostoli 1,1-11; Salmo 46 (47); Efesìni 1,17-23; Matteo 28,16-20
Occhi al cielo, piedi sulla terra
La storia ricorda le parole di Gesù: «Guai, quando tutti gli uomini diranno bene di voi. Come hanno perseguitato me, perseguiteranno voi». La persecuzione è più che mai attuale. È anche “necessaria”? La Gerusalemme terrena è ancora soggetta a “dèi falsi e bugiardi”. Il mondo, menzognero fin dall’inizio, è incompatibile con la Verità di Gesù Cristo e «vi odia»: la Gerusalemme terrena non è città di Dio, ma città di genocidio oltre che di deicidio tenebroso. leggi tutto…
VI DOMENICA DI PASQUA – Anno A – 10 Maggio 2026
Atti 8,5-8.14-17; Salmo 65 (66); 1Pietro 3,15-18; Giovanni 14,15-21
“Mandamento”
Prossimi alla Festa di Pentecoste, rinnoviamo l’accoglienza al dono dello Spirito di Verità:
1. Il Linguaggio del mondo ordina, proibisce, premia, punisce: “Fa questo; non fare quello, se nooo!…”. “Ma babbo, mamma, mi dite solo quel che debbo fare?”. Risposta brusca del babbo: “Tu, quando parli con me, te devi sta’ zitto”. leggi tutto…
