DiDon

Lectio Divina

Oltre le parole giungere a Parola (sulle preghiere cambiate)

Ogni traduzione, perfetta che sia, è infelice perché sempre è interpretazione. Gesù parlava aramaico: anche parlassimo aramaico, oggi, il nostro parlare non corrisponderebbe alla lingua parlata da Gesù, come l’italiano parlato da Dante Alighieri, oggi, è poco comprensibile ed ha necessità di essere spiegato. I significati delle parole e delle locuzioni di oggi sono diversi da quelli di ieri.
Una religione che vivesse di parole sempre uguali e di riti non dissimili da quelli del passato non sa di tradizionalismo, ma molto di superstizione presuntuosa; assolutamente non di fede. Il dialogo tra l’uomo e Dio deve essere sentito come vivo ed attuale dall’uomo vivente e presente. leggi tutto…

Divina Lectio

Gatto bianco:
Bianco è un aggettivo che qualifica il gatto. Importante è il gatto; che poi sia bianco è un accessorio.
Il contrario: è l’opposto.
Bianco il gatto: Il Gatto è quasi una specificazione del Bianco. Importante è che sia Bianco.
In genere: al centro l’Uomo e l’Uomo sono io che leggo. Il primo sono io.

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29 MAGGIO 2022 ASCENSIONE DEL SIGNORE – Anno C

I Discepoli di Gesù erano in attesa: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?».
«Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere». Il pensiero di Gesù non è rivolto alla fine, ma ad nuovo e più esaltante inizio. E’ per i suoi: chi saranno, cosa faranno. Il fatto: Gesù “li condusse fuori verso Betània e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui”. “Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo». leggi tutto…

22 MAGGIO 2022 VI DOMENICA DI PASQUA – ANNO C

Atti 15,1-2.22-29; Salmo 66 (67); Apocalisse 21,10-14.22-23; Giovanni 14,23-29
La Parola è Pace di Cristo
All’inizio della storia della Chiesa di Cristo sorsero problemi per come comportarsi nell’essere cristiani. “Paolo e Bàrnaba” salirono “a Gerusalemme dagli apostoli” per ascoltare la loro parola: «È parso bene, allo Spirito Santo e a noi, di non imporvi altro obbligo al di fuori di alcune cose necessarie: farete cosa buona a stare lontani da queste cose. State bene!».
San Tommaso sosteneva che «precetti e norme evangeliche sono pochissime»; S. Agostino affermava che precetti, norme, aggiunte posteriormente al Vangelo, «si devono esigere con moderazione per non appesantire la vita ai fedeli».
E’ necessario, oggi, per noi, salire ancora alla città santa, Gerusalemme, risplendente della gloria di Dio perché le sue mura “poggiano sui dodici apostoli dell’Agnello” per avere risposte.
Questa «città la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l’Agnello. In essa» non vi sarebbe nemmeno necessità di «alcun tempio: il Signore Dio, l’Onnipotente, e l’Agnello sono il suo tempio».
La Chiesa dei Dodici, pur immersa in molte colpe, ha sempre ricordato, come guida, la parola di Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui».
Quale dovrà essere il nostro comportamento oggi? leggi tutto…

15 MAGGIO 2022 V DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Atti degli Apostoli 14,21b-27; Apocalisse 21,1-5°; Salmo 144 (145); Giovanni 13,31-33a.34-35
Sogno, Utopia realizzabile
Il rapporto tra il Dio annunciato da Gesù e l’uomo è basato sull’Amore. Dio è Amore e l’Uomo è chiamato ad essere sempre più sua immagine somigliante.
Perché questo Amore prenda forza ha bisogno di un ambiente, di persone, che condividano l’Amore. Gesù ne parlò e lo manifestò ai suoi “quando Giuda fu uscito dal cenacolo”, non prima.
Gli amici di Gesù che, pur pieni di difetti, non difettavano di Amore, crescevano di numero e di Amore tanto che gli Apostoli dovettero designare “per loro, in ogni Chiesa, alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto”. Aumentava l’entusiasmo dei credenti e gli Apostoli “riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede”.
Ai credenti si rivolge la promessa del Padre: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose».
Gesù, da parte sua: «Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri».

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08 MAGGIO 2022 IV DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Atti degli Apostoli 13,14.43-52; Salmo 99 (100); Apocalisse 7,9.14b-17 Giovanni 10,27-30
1. Un motivo di penitenza: nelle comunità esistono “pie donne della nobiltà e notabili della città” che si lasciano, per i propri comodi, “sobillare” contro l’autentica parola di Dio. Non si limitano a questo, anzi “suscitano persecuzione contro” gli Apostoli e contro ogni chiara diffusione della Parola. “Ricolmi di gelosia cacciarono gli Apostoli dal loro territorio”: la verità è rigettata come menzogna e peccato. E’ questa la nostra situazione?
2. I veri discepoli di Gesù divengono Apostoli e sono chiamati a scelte importanti: «Era necessario che fosse proclamata prima di tutto a voi la parola di Dio, ma poiché la respingete e non vi giudicate degni della vita eterna, ecco: noi ci rivolgiamo ai pagani». E’ una dura constatazione che la Parola si rivolga e venga accolta dai ‘pagani’ e rifiutata da chi presenta il proprio desiderio di possesso e di glorificazione come Parola vera. leggi tutto…

01 MAGGIO 2022 III DOMENICA DI PASQUA – Anno C

Atti 5,27b-32.40b-41; Salmo 29 (30); Apocalisse 5,11-14; Giovanni 21,1-19
Il Bel \ Buon Pastore
Nulla è da spiegare bensì da contemplare nei testi della Sacra Scrittura sul Bel\Buon Pastore.
1. Il Peccato del mondo: “ordinarono loro di non parlare nel nome di Gesù. Non vi avevamo espressamente proibito di insegnare in questo nome? E voi avete riempito Gerusalemme del vostro insegnamento”
Una risposta che dovremmo praticare: «Bisogna obbedire a Dio invece che agli uomini».
2. Il primo annuncio cristiano (Kerigma): «Il Dio dei nostri padri ha risuscitato Gesù, che voi avete ucciso appendendolo a una croce. Dio lo ha innalzato alla sua destra come capo e salvatore, per dare a Israele conversione e perdono dei peccati. E di questi fatti siamo testimoni noi e lo Spirito Santo». leggi tutto…

24 APRILE 2022 II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA – Anno C

Atti 5,12-16; Salmo 117 (118); Apocalisse 1,9-11a.12-13.17-19; Giovanni 20,19-31.
Dopo la Resurrezione ‘nessuno’ dei potenti ‘osava associarsi’ ai discepoli, ‘ma il popolo li esaltava e fra il popolo credente, per opera degli apostoli, avvenivano molti segni e prodigi’. Uno dei segni della presenza di Gesù, vincitore di ogni morte, era che ‘tutti erano soliti stare insieme’.
A chi divenne credente Gesù rivolse il conforto per ogni dubbio: «Non temere! Io sono il Vivente. Ero morto, ma ora vivo per sempre».
Non come un fantasma, non con parole illusorie, come persona reale ‘mostrò loro le mani e il fianco’.
Il primo saluto di Gesù Salvatore è: «Pace a voi!». Per questa pace ‘i discepoli gioirono’.
Il secondo «Pace a voi!» diviene per gli amici impegno a dimostrare che l’amicizia si fa persona vivente.
Il terzo è la missione: «Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi. Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». leggi tutto…

17 APRILE 2022 DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE

Atti 10,34a.37-43; Salmo 117 (118); Colossési 3,1-4; 1 Corinti 5, 6-8; Giovanni 20,1-9; Luca 24, 13-35
Con l’augurio che sia una Pasqua bella per tutti.
1. «Voi, fratelli carissimi, sapete ciò che è accaduto in Gerusalemme circa 2000 anni fa: Ebrei e Romani “uccisero” Gesù il Nazareno, il Messia». Alcuni hanno partecipato a questo delitto fuggendo, ascoltando, piangendo, fermandosi sotto la Croce.
Sapete anche che “Dio ha risuscitato Gesù il Cristo al terzo giorno”, non dopo tre giorni, “e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio”. Dio prescelse coloro che avevano “mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti”. Erano testimoni autorevoli e certi. A questi Dio ha “ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti”.
Questo lo sappiamo: è storico. leggi tutto…

10 APRILE 2022 DOMENICA DELLE PALME: PASSIONE DEL SIGNORE – Anno C

Don Lamberto Di Francesco
Luca19,28-40; Isaìa 50,4-7; Salmo 21 (22); Filippési 2,6-11; Luca 22,14-23,56.
Guerra e desolazione tra fratelli, che dicono di essere credenti in Gesù, caratterizzano questa Settimana santa e la Scrittura ricorda: «La mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola».
Succeda il Venerdì Santo di avere il coraggio di riconoscere: «Veramente quest’uomo era giusto»; affermarlo di ogni fratello sofferente e, nella conversione, proclamare: «Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro».
Di Gesù la Scrittura dice: «Entrato nella lotta». Quale la lotta di Gesù?
Papa Francesco spesso ne parla. La lotta del cristiano è «pregare più intensamente» tanto che il «sudore diventa come gocce di sangue che cadono a terra» perché venga un Regno di santità, di giustizia e di pace. leggi tutto…

03 APRILE 2022 – V DOMENICA DI QUARESIMA – ANNO C

Isaìa 43,16-21 Salmo 125 (126) Filippési 3,8-14 Giovanni 8,1-11
La fede si fa storia
“Tutto il popolo andava da Gesù: egli sedette e si mise a insegnare loro”. Ricordò le meraviglie operate dal Padre e le sue speranze: “Il popolo che io ho plasmato per me” donando ad esso la “mia giustizia, non quella derivante dalla Legge”; di questo popolo, soltanto il resto di Israele «celebra le mie lodi».
Il Padre ha ancora speranza che il suo popolo ascolti: «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche!». E avverte: «Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?»
Nonostante tutti gli avvertimenti del Padre, “gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «Maestro, tu che ne dici?» e “Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo”. leggi tutto…

27 MARZO 2022 IV DOMENICA DI QUARESIMA – Anno C

Giosuè 5,9a.10-12; Salmo 33 (34); 2 Cor 5,17-21; Luca 15,1-3.11-32
Gesù non ha “conosciuto peccato” eppure il Padre “lo fece peccato in nostro favore”.
Ci vuole coraggio non umano ed umanamente incomprensibile, da parte di un Padre permettere che il Figlio venga scarificato “perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio”.
Eppure se saremo capaci di accogliere il perdono già donato dal Padre tramite il Figlio, saremo veramente figli e fratelli.
Due atteggiamenti troviamo nel Vangelo:
1. Il figlio (io direi “birbaccione”, non “prodigo” come si suole dire) “ritornò in sé e disse: ‘Quanti salariati di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame!’.
Non per l’amore per il Padre, ma per suo interesse, pensa di tornare dal Padre: “Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato verso il Cielo e davanti a te; non sono più degno di essere chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi salariati”. leggi tutto…

Le Lectio di Don Steno Santi