Sapienza 5,1-6.15.16; Salmo 96; Apocalisse 7,13-17.8,1-4; Marco 8, 34-38
Non di esperti, ma di testimoni
Le feste del Ferragosto pagano – feriae Augusti – sono state convertite in feste cristiane. Nomi di santi sostituiscono motivi di festa pagana. Le tradizioni di queste feste:
non sono la Tradizione della Chiesa, ma tradizioni popolari di singole comunità cristiane;
donano significato religioso a giorni di riposo da lavori e occupazioni;
per chi è attento alla fede assumono valori di fede.1. I Santi che si onorano sono giusti convertiti dal male al bene, dall’utile brutto al bello.
Si ha la speranza che i persecutori dei giusti, pentiti, dicano tra loro: “Colui che noi una volta abbiamo deriso è stato annoverato tra i figli di Dio e la sua eredità è ora tra i santi. Noi abbiamo abbandonato la via della verità, la luce della giustizia non ci ha illuminati: torniamo ora al Signore misericordioso”.
I Santi sono uomini di ideali ammirevoli «che vengono dalla grande tribolazione», la vita, «e sono stati redenti e liberati, resi testimoni credibili da parte di Gesù, «Agnello di Dio e sua Parola». «Ora l’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita. Per questo stanno davanti al trono di Dio e Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi». «Il giusto starà con grande fiducia di fronte a coloro che lo hanno perseguitato e a quelli che hanno disprezzato le sue sofferenze. Essi vivono per sempre, la loro ricompensa è presso il Signore e di essi ha cura l’Altissimo».
2. Non di esperti, maestri, professori abbiamo necessità per donare ideali, sublimi e numerosi, ai giovani di questa generazione, ma di testimoni che non offrano doni illusori e consolazioni fatue.
La meta che prospetta il Vangelo è alta: «Se qualcuno vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del Vangelo, la salverà».
I Santi donano il Vangelo: esso propone scelte che portano ad essere giusti perché giustificati: «Quale vantaggio c’è che un uomo guadagni il mondo intero e perda la propria vita?».
Me la sento, spinto ed aiutato dalla testimonianza dei Santi, di scegliere Gesù Cristo e di essere libero con lui o preferisco farmi scegliere da persone o gruppi umani e diventare loro servo ed essere obbligato ad azioni da fare per non essere dannato?
È domanda impegnativa e forse inquietante: oggi c’è necessità di saper scegliere testimoni – guide di vita adeguati; non persone che mi ordinino ciò che fare, ma testimoni che mi facciano vedere chi essere.
(didon)