DiDon
Lectio Divina
Oltre le parole giungere a Parola (sulle preghiere cambiate)
Ogni traduzione, perfetta che sia, è infelice perché sempre è interpretazione. Gesù parlava aramaico: anche parlassimo aramaico, oggi, il nostro parlare non corrisponderebbe alla lingua parlata da Gesù, come l’italiano parlato da Dante Alighieri, oggi, è poco comprensibile ed ha necessità di essere spiegato. I significati delle parole e delle locuzioni di oggi sono diversi da quelli di ieri.
Una religione che vivesse di parole sempre uguali e di riti non dissimili da quelli del passato non sa di tradizionalismo, ma molto di superstizione presuntuosa; assolutamente non di fede. Il dialogo tra l’uomo e Dio deve essere sentito come vivo ed attuale dall’uomo vivente e presente. leggi tutto…
Divina Lectio
Gatto bianco:
Bianco è un aggettivo che qualifica il gatto. Importante è il gatto; che poi sia bianco è un accessorio.
Il contrario: è l’opposto.
Bianco il gatto: Il Gatto è quasi una specificazione del Bianco. Importante è che sia Bianco.
In genere: al centro l’Uomo e l’Uomo sono io che leggo. Il primo sono io.
XXX DOMENICA T. O. A. 25 Ottobre 2026
Èsodo 22,20-26; Salmo 17 (18); 1Tessalonicési 1,5c-10; Matteo 22,34-40
Cristiani sul territorio. 1
1. Ogni persona ha la sua origine in Dio Creatore e possiede in sé l’immagine somigliante del Creatore. Per riuscire a vivere l’ideale ha una Legge scritta nel cuore: «Non molesterai né opprimerai; Non maltratterai; non ti comporterai da usuraio; renderai prima del tramonto del sole ciò che hai ricevuto».
Gli «ipocriti» vogliono ingannare Gesù: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». leggi tutto…
XXIX DOMENICA T. O. A. 18 Ottobre 2026
Isaìa 45,1.4-6; Salmo 95 (96); 1Tessalonicési 1,1-5b; Matteo 22,15-21
Un canto nuovo, cantico d’amore. 3: Chiamati per nome
1. L’inganno:
Scribi e Farisei «hanno impedito», con rituali e leggi, non solo «la conoscenza», ma perfino «la chiave della conoscenza» per «il governo della pienezza dei tempi» della Salvezza. Non cadiamo nell’inganno posto a Gesù da Scribi e Farisei. Gesù rifiuta questioni umane, anzi opera una ribellione: «Rendete a Cesare quello che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio: ipocriti». Infedeli più dei pagani. Sì: «peccatori e prostitute vi precedono nel regno di Dio». leggi tutto…
XXVIII DOMENICA T. O. A. 11 Ottobre 2026
Isaìa 25,6-10°; Salmo 22 (23); Filippési 4,12-14.19-20; Matteo 22,1-14
Un canto nuovo, cantico d’amore .2 «Strappare il velo»
1. I desideri del Padre nostro: «Per tutti i popoli il Signore preparerà, davanti a lui, una festa di nozze per suo figlio. L’ha detto il Signore: eliminerà la morte per sempre».
In ogni tempo il Signore annuncia la festa di nozze. Già nell’antico popolo di Israele, «Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze». Ancor più la festa di nozze è per l’oggi, l’adesso, il qui ed ora.
Parola di Dio è parola di salvezza: il Signore «asciugherà le lacrime su ogni volto». leggi tutto…
XXVII DOMENICA .T. O. A. 04 Ottobre 2026
Isaìa 5,1-7; Salmo 79 (80); Filippési 4,6-9; Matteo 21,33-43
Un canto nuovo, cantico d’amore .1: “i giorni dopo”.
Ottocentomila persone si sono riunite, a Parigi, per essere parte viva, con il Papa, di un evento «fatto dal Signore». «È una meraviglia ai nostri occhi!».
C’è da scegliere tra due racconti della storia della fede, oggi: il primo, la Chiesa di Cristo non ha più seguaci; il secondo, la Chiesa di Cristo risplende nei giovani che stanno costruendo futuro. Quale lettura degli eventi scegliere? Gli ottocentomila sono venuti per guardare uno spettacolo, ma poco gliene importa? Bisogno di bere, mangiare, cantare per un giorno? E se fossero venuti per cantare Gloria ed Osanna al Risorto ed insieme ricevere bevanda e cibo? Nella speranza che il giorno sia lungo? leggi tutto…
XXVI DOMENICA T. O. A 27 Settembre 2026
Ezechièle 18,25-28; Salmo 24 (25); Filippési 2,1-11; Matteo 21,28-32
Costruisci oggi la tua storia di domani
Il bene ed il male; il premio e la condanna: non sarà un giudice a premiarti o a condannarti. La tua scelta di vita sarà il tuo gaudio o la tua sofferenza. Sceglierai domani, tu stesso, con chi o con che cosa vivere i tuoi desideri. «Se il giusto si allontana dalla giustizia e commette il male e a causa di questo muore, egli muore appunto per il male che ha commesso. E se il malvagio si converte dalla sua malvagità che ha commesso e compie ciò che è retto e giusto, egli fa vivere se stesso. leggi tutto…
XXV DOMENICA T. O. A 20 Settembre 2026
Isaìa 55,6-9; Salmo 144 (145); Filippési 1,20c-24.27°; Matteo 20,1-16
Il Dio inatteso e la gioia di essere suoi operai
1. Il modo di agire di Dio è strano; qualcuno dice che è sbagliato: se si è interessati più alla paga che al lavoro, nella volontà del Padre «gli ultimi saranno primi e i primi, ultimi». È ciò che il Vangelo annuncia: «Chiama i lavoratori e, incominciando dagli ultimi fino ai primi, dà loro la paga».
Tutti gli operai furono pagati per come pattuito: «quelli delle cinque del pomeriggio», pensavano di ricevere di meno ed «i primi arrivati, pensavano che avrebbero ricevuto di più. Ricevettero, invece, ciascuno un denaro». A tutti ciò che serviva. leggi tutto…
BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA – martedì 15 Settembre 2026
Ebrei 5,7-9; Salmo 30 (31); Giovanni 19,25-27; Luca 2,33-35
«Avvenga per me secondo la tua parola»
Maria si pone a disposizione di un progetto di povertà e persecuzione, di gloria e resurrezione: è, con il Figlio, segno di contraddizione. È Madre: conosce gradualmente il Figlio suo e Figlio di Dio; gli dona un corpo soggetto alla sofferenza, non al peccato. Fin sotto la Croce, fino alla Resurrezione: patibolo e gloria. leggi tutto…
XXIV DOMENICA T. O. A. 13 Settembre 2026
Siràcide 27,33–28,9; Salmo 102 (103); Romani 14,7-9; Matteo 18,21-35
Perdonare senza misura è vivere l’Amore
Conosco il bene ed il male, il bello e l’utile, il peccato ed il perdono. Sento di dover scegliere. Quale strada seguirò per la mia vita?
1. Vivere osservando la Legge naturale? È cosa buona, è nella giustizia, ma non è semplice riuscire sempre ad osservare tutte le leggi. Non rispettare la legge è peccato o reato. Vorrei il perdono per i miei errori. La legge dice che “col perdonar troppo a chi falla, si fa ingiuria a chi non falla. Chi perdona ai tristi, nuoce ai buoni”. Più difficilmente si perdona “la ferita della lingua e della penna, che quella del coltello”. Non è facile saper chiedere perdono né concederlo. Questa scelta e questa via da percorrere è proporzionata alle mie attese? leggi tutto…
XXIII DOMENICA T. O. A. 06 Settembre 2026
Ezechièle 33,1.7-9; Salmo 94 (95); Romani 13,8-10; Matteo 18,15-20
Siate sentinelle, narrate il futuro
Tuo fratello è come te e tu sei come tuo fratello. Sii sentinella per tuo fratello e lui lo sia per te.
La sentinella da lontano e dall’alto scorge l’attesa ed il futuro; protegge: educa al bello ed al bene; evita che il male si faccia vicino; avverte, previene, aiuta, salva, insegna la strada.
La difesa serve dopo aver commesso un errore o un peccato; giunge in ritardo; è meglio che non ve ne sia bisogno. Serve ed è utile quando ti assalgono i malvagi. Non è presente nella bellezza. La difesa degli umili sia la Verità: il malvagio è sempre menzognero e ingannevole come accadde all’inizio con il primo e la prima donna. leggi tutto…
XXII DOMENICA T.O. – Anno A – 30 Agosto 2026
Geremìa 20,7-9; Salmo 62 (63); Romani 12,1-2; Matteo 16,21-27
Sequela
Viviamo una società che si dice cristiana; nella realtà, conserva usi ed abitudini cristiani, ma non sempre ed ovunque alle parole corrisponde la storia e quando l’ambiente si fa meno cristiano il credente si sente smarrito: «Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno. Ognuno si fa beffa di me».
Riesco ad usare ancora un linguaggio fedele al Vangelo, ma osservo la diffidenza di chi ascolta e mi sento «oggetto di derisione ogni giorno» e, se cerco di far sentire la mia voce per annunciare il Vangelo, «quando parlo, devo gridare». leggi tutto…
